Digital Divide: l’ennesimo “che palle”. Dove n=∞….

14Nov07

Ultimamente sono richiesto da un numero sempre maggiore di persone per installare e configurare i loro PC con Ubuntu Linux.
Come gli afficionados a questo blog sapranno, abito a Sappada, un paese al confine tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia abbastanza conosciuto, che fonda le basi della propria economia sul turismo.

Digital Divide 1

(immagine prelevata su salpetti.wordpress.com)

In questo splendido posto, ricco di boschi e prati, di sole e di neve, di appartamenti chic e piste per tutti i gusti NON ARRIVA L’ADSL!!
Ora, non sto qui a dire delle ripercussioni che questo ha sulle persone che passano da queste parti (meriterà più in là un post a sè credo!), bensì vi voglio spiegare i tempi e le difficoltà per attuare un’installazione completa di un sistema libero Ubuntuiano.
Gli utenti con collegamenti ad alta velocità probabilmente ci rimarranno male (o magari no), dato che sembra quasi assurdo che moltissimi posti con situazioni simili a quelle del mio paese si trovino ancora all’era della pietra.

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Allora, dopo una classica installazione di Ubuntu, il 99% delle persone mi chiede:

Ma perchè è tutto in inglese?

E al 98% delle persone rispondo:

Beh, vedi, la volontà di Ubuntu di distribuire il suo sistema su un CD la rende vincolata sotto certi aspetti, ad esempio costringendola a limitare il numero di lingue presenti sul supporto d’installazione. In poche parole, se vuoi l’italiano devi scaricartelo da qui… (indicando e spiegando l’oggetto “Supporto lingue” del menu amministrativo)

(il tutto comodamente sostituibile da un “bla bla bla bla bla bla bla..” se preferite)
Questo fatto, che non arrecherebbe normalmente alcuna delusione a un utente ad alta velocità, instaura qualche dubbio nel cuore di tutti gli altri.
Dubbio che poi si tramuta in panico quando si scopre che i pacchetti per la lingua italiana pesano più di 50Mb, e che solo per scaricarne la lista (con il classico “apt-get update” & friends), ci si perde un venti minuti circa (il download completo, quasi 5 ore!).
Personalmente disabilito il download dei file più grossi (perlomeno all’inizio), eliminando gli help di OpenOffice.org (enormi!) e di Gimp.

Lo stesso problema si ha quando si prova ad ascoltare un Mp3, o a vedere il filmato delle vacanze (al 99% dei casi non in OGG purtroppo) tramutando così quello che è un microscopico intoppo per “coloro che sono super-veloci”, in un’inferno.

Altri esempi post-installazione sono nel caso degli utenti ATI. Dovranno infatti agire sul gestore di driver con restrizioni, e mettere in atto un download di pochi megabyte che lascierà intasata la linea telefonica per almeno un’ora.

E nel lungo termine, l’incubo diventa ancora peggiore.
Io prego sempre che non ci sia da scaricare OpenOffice. Avete idea di quanto pesi???
Più di 120Mb che qui da me occuperei solo metà della giornata per smaltire (il “solo” è ironico -.-).

Spero proprio di aver portato alla luce *alcune* delle problematiche del Digital Divide.
Quello che realmente mi piacerebbe vedere (e non solo a me), è una “mobilitazione” di massa verso questo problema.
Vedere un sacco di Blogger postare su questo tema sarebbe interessante, soprattutto trovo necessario per far conoscere a tutti uno degli handicap dell’Italia che colpisce ancora in molti!
Lasciatemi solo un suggerimento: volete aderire a questo movimento? Bene! Ma non scrivete solo due righe per favore, includete le vostre “esperienze” e i vostri disagi!

Vorrei un confronto! Vorrei poter fare una lista chilometrica di “Perchè io non posso…” e inviarla alla telecom e a tutti quelli che “ignorano” questo problema!
Perchè cazzo, le tecnologie ci sono, e vederle mandate a quel paese per colpa di quei soliti 4 tamarri mi dà un fastidio immane…………

—-

P.S.

- sia ben chiaro che adoro Ubuntu e approvo tutte (o quasi) le scelte fatte fino ad ora.

- tutti gli utenti delusi all’inizio, mi chiamano dopo qualche settimana che sono contentissimi della scelta fatta

- al 99% dei casi ho abusato delle percentuali in questo post.

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  • 7 Commenti a “Digital Divide: l'ennesimo "che palle". Dove n=∞....”


    1. Gravatar Icon 1 il Mirk Posted November 15th, 2007 - 9:45 pm

      Mamma mia che cosa brutta….Mi dispiace veramente…Io abito in n paesino di circa mille abitanti ma per fortuna qui c’è l’adsl…se no non si potrebbe mica avere internet…Infatti prima mi collegavo tramite cellulare…Ma ero ancora un utente windows e scaricavo ben poco…
      Spero che sta menata del DD si risolva presto, soprattutto perchè diamo un fisso a telecom (che secondo me è illegale dai) che servirebbe appunto per portare la linea veloce ovunque…mi fanno scifo…Ma bruciamola no??Lei e trenitalia…
      Ciao e buona serata!

      p.S:ma l’episodio 2 tra ubuntu vs mac non lo fai???Sono troppo curioso…ma veramente….Dai dai!!!! :-)

    2. Gravatar Icon 2 Checco Posted November 16th, 2007 - 5:20 am

      Mm… e se in qualche modo ti facessi pervenire un DVD della distro? O magari una versione personalizzata con tutti gli applicativi e in italiano (moddata con UCK)? alla fine dovresti solo trovare qualche amico che te la spedisca =)
      Comunque questo non toglie il fatto che appoggio la tua simil “petizione”.. anche in qualche comune attorno al mio paese non arriva l’ADSL.. però qui è addirittura per volontà del sindaco O.o
      Pensa te che mentalità…

    3. Gravatar Icon 3 Italoc Posted November 16th, 2007 - 9:39 am

      anche io ero nella tua stessa situazione, ma esistono molti modi per venirne fuori, primo puoi usare una connessione UMTS ma capisco che non è la stessa cosa, secondo qui da noi esistono provider che ti fanno un ponte radio, è pari in tutto è per tutto ad una ADSL flat e tutto il resto, consto 30€ al mese con IP fisso…

      io sto tra brescia e bergamo, e so anche che qui siamo abbastanza avanti tra la media nazionale, cmq credimi è l’unico modo… i ponti radio sono l’unica salvezza dal digital devide

    4. Gravatar Icon 4 marco Posted November 16th, 2007 - 10:08 am

      Io invece mi lamento della mia fantomatica 20 mega.
      Abito a cernusco sul naviglio, e nella mia zona ho una 20 mega che mi va da 500 kb a quadi 0 kb, FANTASTICO VERO!
      E che dire delle 20 cadute di linea giornaliere.
      Adesso sto spingendo mio padre a tornare al 4 mega, sperando che mettano a postola linea.
      Lo so che molti diranno “”almeno tu hai una linea decente”, ma se per decente intendete qualla descritta precedentemente, allora tanto vale avere una 56 k.

    5. Gravatar Icon 5 peppino Posted November 16th, 2007 - 12:05 pm

      Ma perché non gli installi una distribuzione con i codec già pronti?

    6. Gravatar Icon 6 manuel Posted November 16th, 2007 - 12:07 pm

      Io studio a pisa, ma vengo da un piccolo paesino al centro del molise…..adsl? il mio comune non ha nemmeno preso in considerazione la mia proposta di entrare nella società anti digital-divide sic 1, la quale fornisce adsl wireless a prezzi accessibili ai comuni non coperti da linea veloce, solo che bisogna che il comune partecipi a questa società con 1000 euri di capitale azionario, non mi sembra una grossa spesa, per un comune, ma il mio dice che non sta in bilancio……
      Risultato: uso linux sul mio pc a pisa da ormai due anni, ma a casa mia c’è solo winzoz e, quando scendo, per lavorare devo inserire un cd live…….
      Viva l’Italia!

    7. Gravatar Icon 7 Filippo Santovito Posted November 16th, 2007 - 12:19 pm

      Puoi scaricare il dvd di k/ubuntu dove trovi un supporto migliore alle lingue già in fase di installazione. In ogni caso sarei curioso di sapere come si creano cd/dvd personalizzati a partire dalle iso originali. Installare il s.o. abilitando tutti gli aggiornamenti (escluso quelli non supportati) e usando medibuntu come repo aggiuntivo significa (ora) scaricare decine e decine di MB di aggiornamenti… È seccante anche per chi ha linee veloci ma non troppo (ovvero le classiche flat a velocità lumaca…)

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